Mondi sommersi – Dr.Owning

11 LUGLIO 2025
21 SETTEMBRE 2025

La mostra, promossa da Comune di Milano Cultura e Acquario Civico e curata da Sofia Tonegutti e Emanuele Beluffi, è visitabile dal 11 luglio al 21 settembre 2025 con biglietto del museo.

Orario di apertura : da martedì a domenica 10:00 – 17:30 (ultimo ingresso ore 17:00; chiusura biglietteria 16:30 – lunedì chiuso)
Ingresso alla mostra gratuito con il biglietto Acquario Civico (euro 5,00, euro 3,00 ridotto
(la visita alla mostra è compresa nel biglietto d’ingresso)
Informazioni : 02 88465750 www.acquariodimilano.it

Il progetto espositivo nasce da una riflessione su un articolo pubblicato nel marzo 2020 su “Le Scienze”, intitolato Venezia Affonda (M. Anzidei, A. Vecchio e F. Florindo). Gli autori hanno sviluppato un modello per stimare l’aumento medio del mare a Venezia, usando dati e previsioni pubblicate dall’IPCC. I risultati delle ricerche dimostrano che in assenza di interventi sulle emissioni di gas serra, il livello della laguna potrebbe aumentare di 82 cm entro il 2100. Gli autori dell’articolo sostengono che tra 78 anni l’effetto dall’innalzamento dei mari, creerà un grande impatto sull’ambiente e sul patrimonio culturale di città costiere come Venezia, Tokyo, New York e Singapore.

Ispirandosi all’articolo, l’artista ha considerato urgente realizzare delle opere che potessero sensibilizzare il pubblico e invitarlo a riflettere.

Partendo dalle sue caratteristiche creazioni, nelle quali un unico filo metallico percorre lo spazio dando vita ad iconici edifici storici delle città di costa citate, le opere in mostra spaziano tra disegno pittura e video, con l’utilizzo di diversi materiali quali vetro e metalli. Alla manualità della tradizione tessile che storicamente ha impegnato le donne, le opere di Girardello abbinano materiali industriali, come i fili di rame ad uso elettrico riciclati, tipici della produzione metalmeccanica del nord-est italiano, sua “terra
madre”, oggi tra le più inquinate d’Europa.

La mostra, si apre con l’opera La mappa è il tesoro (2016), rappresentazione del mondo tratta dalle ricerche pionieristiche sul climate change dello scienziato James Lovelock, autore della Teoria di Gaia, prima grande fonte di ispirazione per REsi Girardello. Una coperta per il mondo, a protezione della terra e madre di ogni cosa, riporta tra le maglie un mondo suddiviso in fasce climatiche che offre una proiezione ottimistica, oramai già disattesa. Un filo d’oro unisce città collegate dallo stesso temibile destino. La mappa è il tesoro perché identifica un mondo ancora salvabile, con grandi oceani fiorenti.

Il tema della memoria è l’anima di Hippocampus, un cervello speciale, che vorrebbe “ri-attivare
la memoria dell’acqua”
, che ha visto il nascere e l’evolversi della vita. REsi Girardello, con la pazienza di un insetto costruttore, realizza un cervello composto da centinaia di cavallucci marini, esseri peculiari e affascinanti, che nelle dinamiche generative sovvertendo le consuete regole sociali. La memoria è preziosa in tutte le specie per tramandare le strategie e per scongiurare i pericoli.

Tra elementi acquatici primordiali che emergono dalle acque dell’immaginario installativo di REsi Girardello, affiora l’opera Ciò che rimane della sirena…, ad evocare il potere delle Mitologie come simbolo arcaico ancora attuale.

Si succedono nel corridoio frame di città sommerse rispettivamente simbolo della tradizione e del futuro: Venezia e Singapore, entrambe esposte a un destino incombente. Una realizzata con mezzi tradizionali, la pittura, e l’altra generata da algoritmi e reti neurali attraverso il “prodigio” del nostro tempo, l’intelligenza artificiale. Quest’ultima si rivela come chi impara ed è alle prime armi: in essa vediamo liberamente generati Pesci-cotteri, in un avveniristico mare a due piani degno degli alberghi di un centro commerciale del futuro, ingordo ad ospitare turisti da ogni provenienza. Alberghi perfetti per cene romantiche o a tema, che nelle opere di REsi si materializzano in The last Supper, a base di Pesce Lisca.

Dall’atrio d’ingresso si passa all’articolato percorso, all’inizio del quale sono esposte le opere che
compongono l’istallazione Senza barriere, dove il visitatore incontra una barriera corallina: i pesci “dai quali discendiamo tutti” (L. Dalla “Com’è profondo il mare” del 1977). REsi Girardello presenta qui i suoi piccoli acquari contenenti pesci liberamente ispirati a quelli esistenti in natura, dagli autoctoni agli alieni, vivi e non (Pesci Lisca), in un panorama variegato di specie e in un territorio – l’acqua – dove i confini non possono esistere.

Si offre poi allo sguardo dei visitatori, la Basilica della Salute, alla quale è dedicata una piccola serie ZMPS (Zero Mareografico di Punta della Salute), luogo nella laguna di Venezia per la misurazione del livello del mare. Il focus pittorico è sulla basilica barocca, già temperatura del bene e del male, della morte e del trionfo della vita, dalla sua edificazione per grazia richiesta postpeste. Qui l’artista sottolinea come, senza azione ecologica collettiva, la modernità non sia garanzia di salvezza.
Cuore della mostra è l’installazione immersiva Submerged Venice: un mare infinito e inarginabile cresce non solo per il susseguirsi delle maree, ma soprattutto a causa dello scioglimento dei ghiacci. Emerge che la struttura fragile, seppur di pietra, della meravigliosa città di Venezia è seriamente minacciata dall’elemento naturale che la accoglie: l’acqua.

Per ultima troneggia una Basilica di San Marco, protagonista dell’opera Il mare nel cuore, che
vorrebbe essere fragile e delicata come quella reale, ricostruita con l’intelligenza manuale dall’artista da studenti d’Arte guidati da lei. La libera ricostruzione è colonizzata da microrganismi ed elementi acquatici avveniristici.

Piccoli capricci
spuntano nella sala adiacente, ad evocare città in pericolo, da un capo all’altro del mondo, unite dallo stesso destino che si materializza sotto forma di video che inesorabile cancella profili disegnati di città di costa, quelle suggerite negli interessanti articoli del Premio Tridente d’oro, Prof. Marco Anzidei.

Il progetto MONDI SOMMERSI /Dr.OWNING vuole sensibilizzare pensieri, idee e azioni da intraprendere per contrastare il cambiamento climatico, suggerire la cura per l’ambiente e rallentare l’aumento delle temperature oceaniche e terrestri: il problema dello scioglimento dei ghiacci e dell’innalzamento dei mari, merita di essere al centro del dibattito globale. È fondamentale considerare il rischio concreto di perdere, in tempi relativamente brevi, molte aree del Nord Est italiano e numerose zone costiere nel mondo, terre che un tempo rappresentavano il cuore del progresso.

La mostra evidenzia come, in tempi di innovazioni tecnologiche epocali, sia indispensabile diffondere informazioni affidabili e stimolare riflessioni che portino ad azioni mirate ed efficaci. Quello di REsi Girardello è un viaggio in apnea tra suggestioni immersive, per stimolare il pubblico sull’urgenza di una presa di posizione e responsabilità rispetto al tema del climate change.

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