19 MAGGIO 2021 – P-Untrici

Spazio Thetis (Venice) continues to raise awareness on environmental issues through the communicative power of Art by hosting the new P-UNTRICI project by Resi Girardello
The P-UNTRICI installation is intended to be a kind of ironic provocation and fits into the more general project of Spazio Thetis, a place of scientific research and experimentation and dialogue between Science and Art.

The informative work of Spazio Thetis is an amplifier through the universal and emotional language of art and a laboratory for a humanistic and cultural approach of the technical-scientific activities carried out by Thetis SPA.
The coincidence of intent between the path of Resi Girardello and the activity of Space Thetis lies in the common belief that art acts on consciences and that the message of the works, even if not always of immediate understanding, reaches the user with great energy, inducing him to reflections that can generate “good practices”. Contemporary art could therefore well be part of educational policies to increase awareness of the great global challenge, for the solution of the problems posed by climate change and for the elaboration of a new Green Deal.

Spazio Thetis (Venezia) continua l’attività di sensibilizzazione sulle tematiche ambientali attraverso il potere comunicativo dell’Arte ospitando il nuovo progetto P-UNTRICI di Resi Girardello
L’installazione P-UNTRICI vuole essere una sorta di ironica provocazione e s’inserisce nel progetto più generale di Spazio Thetis, luogo di ricerca e sperimentazione scientifica e di dialogo fra Scienza e Arte.

Il lavoro divulgativo di Spazio Thetis costituisce un amplificatore attraverso il linguaggio universale ed emozionale dell’arte e un laboratorio per un approccio umanistico e culturale delle attività tecnico-scientifiche svolte da Thetis SPA.
La coincidenza d’intenti fra il percorso di Resi Girardello e l’attività di Spazio Thetis sta proprio nella convinzione comune che l’arte agisca sulle coscienze e che il messaggio delle opere seppur non sempre di immediata comprensione arrivi al fruitore con una grande energia inducendolo a riflessioni che possono generare “buone pratiche”, l’arte contemporanea potrebbe quindi a buon conto rientrare nelle politiche educative per accrescere la sensibilità verso la grande sfida globale, per la soluzione ai problemi posti dal cambiamento climatico e per l’elaborazione di un nuovo Green Deal.

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